Qualche idea…

Il Circolo del Regno Lombardo Veneto non è un partito politico.

Il nostro Circolo è il punto d’incontro di coloro che si sentono eredi morali della Storia, delle tradizioni religiose e civili e della realtà del Regno Lombardo Veneto, intesa come parte integrante e costituente della Mitteleuropa.

La Mitteleuropa infatti dovrebbe essere rivalutata quale integrazione e alternativa alla Unione Europea stessa.

In quest’ottica, il Circolo del Regno Lombardo Veneto ritiene che le strutture economiche plurisecolari e l’unità culturale tra i popoli mitteleuropei dovrebbero essere rivitalizzate e coltivate per il vantaggio di tutti: fra queste il Lombardo Veneto stesso, pur nel rispetto degli attuali confini delle regioni interessate, e del loro sistema di governo regionale.

I cittadini degli Stati eredi della Monarchia Asburgica dovrebbero porre l’idea di comunità al di sopra di quella delle separazioni nazionalistiche di stampo statalistico, napoleonico, rivoluzionario e (nel nostro specifico caso) risorgimentale.

Per questo il Circolo del Regno Lombardo Veneto si prefigge di adoperarsi per l’abbandono della mentalità nazionalistica e dell’idea di Stato nazionale e per il rafforzamento della identità mitteleuropea: nostro fine e desiderio è quello di poter rivedere i Popoli dell’antico Impero Asburgico, pur nel rispetto del sistema democratico e delle peculiarità proprie a ciascuna Regione, radunate intorno all’Aquila Bicipite, nella protezione di una Corona collettiva.

S’intende, come logica e naturale conseguenza, che il nome e la Dinastia d’Asburgo, cui la Mitteleuropa è stata legata per tanti secoli, così come la forma istituzionale monarchica, sono considerati irrinunciabili.

Tale soluzione comporterebbe  il rafforzamento dell’individualità e della responsabilità dei singoli  nell’ottica e nella visione di edificare una nuova Europa, non solo fondata sul mero interesse economico, ma sui valori imperituri della tradizione imperiale, cristiana e federale.

Motore di questa unione sono le comunanze economiche e sociali che caratterizzano ancor oggi il territorio mitteleuropeo. Chi viaggia da Milano a Vienna, da Venezia a Budapest, da Trieste a Praga o Zagabria, troverà affinità nei più svariati ambiti e nelle istituzioni culturali cominciando dal teatro, attraverso l’Opera, fino ai caffè.

Anche dal punto di vista economico peraltro, le strutture collettive, come le linee ferroviarie, le reti stradali, gli impianti industriali e la circolazione delle merci tra gli Stati della Corona hanno contribuito alla crescita del benessere degli abitanti della Monarchia Asburgica.

In quest’ottica, il rafforzamento delle specificità e della responsabilità dei singoli, così come l’incoraggiamento alla creazione di comuni strutture trasparenti nello Stato e nell’economia non potranno che essere l’erede e la continuità del Buon Governo che la Monarchia Imperial Regia Apostolica ha garantito ai nostri Popoli.

 

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